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Sono molte le domande che sorgono spontanee sull’origine, la diffusione e la cura del Covid-19.

Dove e come è nato? È stato il risultato dell’ingegneria e della manipolazione umana o è una varietà mutata naturalmente? Quali sono i migliori test per determinare l’esposizione e l’infezione? Perché così tanti individui infetti sono asintomatici? Tutte le persone anziane sono ugualmente suscettibili alle infezioni e in che misura le comorbilità determinano i risultati? 

Queste sono solo alcune delle domande importanti che richiedono ancora risposte definitive a cui nessuno finora ha dato una risposta.

Lo si può chiedere soprattutto alla massima autorità internazionale per le malattie infettive, cioè l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

L’OMS è la prima e l’ultima parola per determinare se la diffusione di un agente patogeno grave è considerato o meno come una pandemia. Per la maggior parte della comunità medica, i media e la politica mondiale l’OMS è il posto di comando in prima linea per la prevenzione medica (vaccinazioni) e il trattamento di una malattia. Di conseguenza, le sue decisioni sono spesso considerate lo standard di riferimento in base al quale molte nazioni progettano le loro politiche sanitarie e i protocolli di intervento per proteggere i loro cittadini.

È assodato, quindi, che in materia di salute globale, l’OMS detiene il dominio incontrastato e le viene garantita un’autonomia oltre misura.

Attualmente ci viene detto dal Direttore Generale dell’OMS che le soluzioni per limitare la pandemia di COVID-19 sono l’autoisolamento, il distanziamento, le mascherine e, per coloro che si trovano nelle fasi acute dell’infezione, la ventilazione.

A oggi non esiste un farmaco che sia stato trovato universalmente sicuro ed efficace. Pertanto, tutti gli sforzi sono concentrati alla ricerca di un vaccino, con ingenti finanziamenti che vengono garantiti da più parti, nazioni o privati che siano. E in questo sforzo, l’OMS è uno stretto alleato del sistema sanitario federale degli Stati Uniti, in particolare il CDC e l’Istituto nazionale di allergie e malattie infettive (NIAID). Questa alleanza mina prepotentemente quello che si può considerare un ente “autonomo”, infatti mentre la maggior parte delle persone presume che l’OMS agisca indipendentemente dagli interessi commerciali privati ​​e dal governo nazionale per il benessere della popolazione mondiale, di fatto è una diramazione di poteri forti che arrivano dagli Stati Uniti.

Per questo, e per altri motivi che per ora non argomento, la legittimità stessa dell’OMS, come ente sovranazionale per la salute, è alquanto discutibile. L’organizzazione è stata recentemente colpita da diversi scandali, accusata di conflitti di interessi con aziende farmaceutiche private e organizzazioni mega-filantropiche come la “Bill and Melinda Gates Foundation”, oltre a essere piena di alleanze politiche, ideologie e motivi di profitto, sempre e solo negli Stati Uniti. Altresì, i dirigenti dell’OMS sovente sono stati accusati di: “Spese dispendiose, totale disprezzo per la trasparenza, pervasiva incompetenza e incapacità di aderire anche a standard democratici di base“.

Il livello di incompetenza dell’OMS ha portato a una grave disinformazione sui rischi medici dei vaccini e di altre sostanze chimiche pericolose per la salute.  A esempio, durante le prime fasi dell’epidemia COVID-19 in Cina, l’organizzazione ha riferito di non aver trovato alcuna prova della trasmissione umana. Ora sappiamo che è forse l’infezione virale respiratoria più trasmissibile riscontrata nella storia medica moderna. Basterebbe questo per non fidarsi troppo ciecamente di un simile organismo, ormai perduto nelle mani americane, come molte altre istituzioni a cui noi siamo incomprensibilmente schiavi.

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